Ti trovi in:   Home > Storia

LA NEUROCHIRURGIA A BOLOGNA

Fino alla seconda metà dell’800 la Neurologia era una materia sconosciuta. Nella seconda metà dell’800, con il procedere degli studi delle Scienze Umane e in particolare della Fisiologia si cominciarono a capire i meccanismi di funzionamento del sistema nervoso e tali studi si sparsero in tutte le Scuole di Medicina.

Nello studio di Bologna furono molto ben note le lezioni di Augusto Murri che insegnò, ai suoi allievi e studenti, le manifestazioni cliniche delle varie patologie cerebrali e cerebellari allora note. Tali lezioni di Clinica Neurologica furono pubblicate, ma la prima stampa andò persa e furono ripubblicate negli anni ’70 dall’Editore Zanichelli.

La Neurochirurgia rimase lettera morta nella città di Bologna fino agli anni ’30 quando furono iniziati i primi interventi di Neurochirurgia, praticamente limitati al trattamento della traumatologia per opera di Africo Serra, Traumatologo, Direttore del Centro Traumatologico Ortopedico di Bologna, allora noto come “Ospedale Mussolini”.

Tale esperienza neurochirurgica di Africo Serra sfociò nella pubblicazione di un poderoso volume di “Neurochirurgia” pubblicato nel 1946.

La Traumatologia del Centro Traumatologico Ortopedico non ebbe seguito dopo la direzione di Africo Serra.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale iniziò, anche a Bologna, timidamente una attività neurochirurgica per opera di Pietro Milletti, Chirurgo della Clinica Chirurgica del Policlinico Sant’Orsola, poi Primario di una Divisione chirurgica dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Durante la guerra l’Ospedale Maggiore di Bologna venne distrutto dai bombardamenti e la sua funzionalità fu assicurata dalla creazione di numerose piccole sedi sparse dove vennero ospitati i vari Reparti. La Chirurgia “settica”, poi Neurochirurgia, trovò ospitalità e sviluppo in Via Broccaindosso, in una situazione logistica incredibile, dove da un lato della strada c’erano le sale operatorie e dall’altro la degenza, che era all’interno di alcuni appartamenti affittati dall’Ospedale. Il Laboratorio di elettroencefalografia era all’interno di un negozio che si apriva sulla strada sotto il portico.

In questo Centro si iniziarono gli studi angiografici cerebrali, inizialmente con un contrasto contenente Torio radioattivo e in seguito con i contrasti iodati.

Milletti purtroppo morì molto giovane e non potè vedere lo sviluppo della Neurochirurgia che venne trasferita all’Ospedale Bellaria, ex Sanatorio che si era svuotato dopo l’introduzione degli antibiotici che avevano debellato la Tubercolosi.

Alla morte di Milletti l’incarico temporaneo del reparto Neurochirurgico venne affidato a Giulio Gaist e poi a Fabio Columella, proveniente da Milano e dalla Scuola di Fasiani, che assunse la direzione quale vincitore di concorso.

All’inizio degli anni ’60 la Neurochirurgia si trasferì definitivamente all’Ospedale Bellaria.

Fabio Columella chiamò da Parigi Giovanni Ruggiero, valentissimo Neuroradiologo, cresciuto prima alla Scuola di Stoccolma e poi di Parigi ed insieme a lui fondò la struttura neurochirurgica dell’Ospedale Bellaria, inizialmente Divisa in un Reparto di diagnostica neurochirurgica e di Terapia neurochirurgica diretti uno da Ruggiero e l’altro da Columella. Grazie a loro vennero rinnovate completamente le strutture diagnostiche con l’introduzione dei seriografi automatici e venne introdotta anche la encefalografia frazionata per la diagnostica delle lesioni cerebrali e rachidee.

Sempre grazie all’interessamento di Columella venne costituito nel 1968 il Reparto di Terapia Intensiva Neurochirurgica che poi si chiamò Rianimazione neurochirurgica e diretta da Luigi Pacifico. Sempre nel 1968 il Reparto di Terapia Neurochirurgica si divise in due Divisioni una diretta sempre da Fabio Columella e l’altra da Giulio Gaist.

Parallelamente allo sviluppo della Neurochirurgia nell’ambito dell’Ospedale Maggiore vi fu lo sviluppo di una struttura neurochirurgica all’interno della Clinica Chirurgica dell’Università. Paolo Ottonello, Direttore della Clinica delle Malattie Nervose e Mentali, chiamò a svolgere l’attività Neurochirurgica presso la Clinica Beniamino Guidetti, napoletano che aveva iniziato i suoi studi di neurochirurgia a Stoccolma, sotto la direzione di Olivecrona. Quando Paolo Ottonello si trasferì alla Clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell’Università di Roma, Beniamino Guidetti lo seguì e lasciò la direzione della Neurochirurgia a Carlo Alvisi che continuò l’attività neurochirurgica presso la Clinica Neurologica e l’attività di Neurotraumatologia presso la Clinica Chirurgica del Policlinico S. Orsola. Carlo Alvisi all’inizio degli anni ’70 divenne titolare della Cattedra di Neurochirurgia presso l’Università di Bologna con sede nell’Istituto di Clinica delle Malattie Nervose e Mentali. La Neurochirurgia universitaria non ebbe possibilità di evolversi a causa di problemi burocratici e di costi e l’attività neurochirurgica presso la Clinica Neurologica un po’ alla volta si esaurì e la Cattedra fu abolita quando Alvisi andò in pensione.

Riprendendo la storia dell’Ospedale Bellaria dobbiamo dire che è sempre stato all’avanguardia con l’introduzione dei primi microscopi operatori in Neurochirurgia avvenuta alla fine degli anni ’60, con l’acquisto della prima TAC in Italia all’inizio degli anni ’70.

Nel 1974 perì tragicamente Columella e il suo Reparto venne diretto da Claudio Testa fino al 1995.

Nel 1994 venne istituito un reparto di Neurotraumatologia presso l’Ospedale Maggiore, nella sede centrale, la cui direzione venne affidata a Fabio Calbucci che ben presto si trasferì all’Ospedale Bellaria a dirigere la Divisione diretta da Giulio Gaist che era andato in pensione per raggiunti limiti di età.

La direzione della Neurotraumatologia dell’Ospedale Maggiore venne assunta da Alvaro Andreoli e le due Divisioni (ex Gaist ed ex Testa) vennero accomunate sotto la unica direzione di Fabio Calbucci.

Attualmente sono in corso i lavori di edificazione del nuovo Padiglione G che ospiterà il Polo di Neuroscienze della città di Bologna.


Copyright 2008     Neurochirurgia Ospedale Bellaria    Bologna - Italy

Mappa del sito | Privacy | Accessibilità | Accesskey | Contattami

W3C Valid XHTML 1.0 Strict W3C Valid CSS ver.2 W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0 Level Triple-A conformance Layout senza tabelle